La storia del Quartier del Piave all’epoca medievale è sicuramente segnata dalla presenza dei monasteri e delle abbazie. Una delle più suggestive della Marca Trevigiana è senz’altro quello della famiglia Da Vidor: l’Abbazia benedettina di Santa Bona a Vidor risale all’ XI secolo, fu fondata dai conti di Vidor Giovanni Gravone e il figlio Wolfaro.
Nascosta tra i vigneti del Prosecco Superiore Conegliano-Valdobbiadene, dal 2019 è parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
E’ situata in una posizione economico-strategica di controllo dei guadi del Piave, infatti il servizio di traghettamento era concesso dal monastero benedettino di Santa Maria di Vidor che ne aveva piena giurisdizione e al quale spettavano gli eventuali dazi sul trasporto delle merci dei numerosi commercianti che si servivano del barcaiolo.
Rappresenta infatti un’oasi di pura resilienza economica: i monaci introdussero tecniche innovative per rendere più produttiva la terra e trasformarono il monastero in una potenza economica capace di dare supporto ed aiuto ai singoli e sostegno alla collettività tutta, in caso di calamità naturali, carestie ed epidemie.
Ed è forse questo uno dei valori aggiunti di questa bellissima abbazia, perchè se non bastassero la Chiesa, semplice e sobria dall’ impianto romano, il Chiostro a pianta quadrata, la cappella contenente le reliquie dell’egiziana Santa Bona ed un affresco di San Cristoforo, patrono dei traghettatori. Affacciandoti appena, potrai godere della vista sul fiume Piave.
L’Abbazia è aperta a marzo durante i festeggiamenti di San Giuseppe, patrono di Vidor e a settembre in occasione dei festeggiamenti del settembre Vidorese.
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Scopri come raggiungerla:
Abbazia di Santa Bona Vidor,
Via Piave, 31020, Vidor.